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LE RAGIONI DI CHI è per la nuova pista
http://www.associazione-aeroporto-firenze.it/wp/wp-content/uploads/2025/11/Aeroporto-113.pdf
E LA LUNGA LISTA DELLE OPPOSIZIONI
eravamoAmicidellaPiana
Questo spazio è dedicato a tutti coloro che hanno a cuore la natura della Piana fiorentina, pratese e pistoiese. Principale ambizione del blog è di cambiare presto il titolo in "siamoAmicidellapiana"; questo potrà accadere solo grazie tutti coloro che volendo collaborare, daranno il proprio contributo in questo spazio. SALVIAMO IL SALVABILE!! Vuoi collaborare? CONTATTACI
Da allora tanta acqua è piovuta nella pianura e tanto, troppo di quello che rappresentava un pericolo per la naturalità e la biodiversità comprimeva e comprime sempre più le residue "aree naturali".
Qui non si tratta di criminalizzare lo sviluppo tecnologico e la crescita urbanistica in quanto tale, ma quello che è mancato e che manca ancora oggi è un piano generale che tenga conto dell'importanza che riveste la natura e la biodiversità, per l'uomo di oggi e ancor più per quello di domani.
mercoledì 14 gennaio 2026
AEROPORTO DI FIRENZE AGGIORNAMENTO DEGLI EVENTI IN CORSO
martedì 4 febbraio 2025
Risultati del monitoraggio degli uccelli acquatici svernanti (IWC) nella Piana Fiorentina Pratese Pistoiese
Iniziato nel lontano 1984, anche quest’anno si è svolto nella Piana Fiorentina-Pratese-Pistoiese l’annuale censimento degli uccelli acquatici svernanti, nell’ambito del più ampio progetto europeo di monitoraggio (IWC). Organizzato da ISPRA e coordinato a livello regionale dal Centro Ornitologico Toscano.
Gruppi di rilevatori specializzati e autorizzati, coadiuvati da diversi appassionati, il 21 gennaio si sono divisi le aree da censire con lo scopo di raccogliere i dati in contemporanea in tutto il vasto territorio della piana. Le aree umide sono in effetti molto frammentate e distribuite nelle residue zone agricole in un territorio storicamente a vocazione palustre: si tratta di laghetti artificiali arginati e adibiti ad attività venatoria; di casse di espansione, il cui incremento, e il loro aumentato valore ecologico con il passare degli anni, può aver contribuito all'aumento di alcune specie (in particolare beccaccino e frullino); di aree umide a protezione speciale, queste ultime perlopiù distribuite nel settore orientale della piana; di canali, fossi di bonifica e torrenti che attraversano il territorio fino a immettersi nel Fiume Arno.
I risultati, per un’area ad elevata urbanizzazione, sono sicuramente sorprendenti ad un primo esame superficiale. Il totale degli uccelli censiti ammonta a più di 6.000 unità, con una tendenza progressiva all’aumento, che nell’ultimo decennio ha superato il 50%. La specie maggiormente rappresentata è una piccola anatra, l’alzavola, con oltre 800 unità (distribuita quasi esclusivamente nelle aree protette o a divieto di caccia dell’area di Firenze e Prato), seguita dal germano reale, con oltre 500 unità; sono inoltre presenti centinaia seguono di gabbiani comuni, gabbiani reali, folaghe, gallinelle d’acqua, pavoncelle, beccaccini e oltre 250 fenicotteri ecc.; questi ultimi sono presenti negli stagni con acque più profonde, sia in zone protette che in aree di caccia.
Fra le cinque specie di aironi presenti (airone cenerino, airone bianco maggiore, garzetta, nitticora), il più rappresentato è l’airone guardabuoi, con oltre 900 individui, che si distribuiscono principalmente nelle aree agricole e lungo i canali, e che per questo sono difficilmente censibili, se non quando raggiungono i roost (dormitori notturni).Uno discorso a parte merita la presenza dell’ibis sacro, con ben 1.281 individui censiti ai dormitori; si tratta di una specie alloctona di probabile provenienza domestica, in origine da parchi e zoo francesi, che si sta espandendo rapidamente e in modo abnorme anche in Toscana, e la cui presenza potrebbe mettere a rischio la sopravvivenza di molte specie locali e per questo, da maggio 2024, è stato avviato dal COT in collaborazione con il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari, Ambientali e Forestali (DAGRI) dell’Università di Firenze un monitoraggio specifico (https://shorturl.at/m6lf2)
Un’altra specie in rapida espansione, ma di provenienza mediterranea è il marangone minore, con più di 500 individui, conteggiati ai dormitori per la difficolta di osservazione durante i rilievi giornalieri; il conteggio ai roost, dove gli uccelli si radunano per trascorrere la notte, assume un’importanza notevole perché alcune specie possono spingersi anche in al di fuori dell’ambito del monitoraggio.
Dal punto di vista statistico risultano in diminuzione, rispetto alla media degli ultimi anni, l’airone cenerino e il cormorano, mentre sono in leggero aumento (sopra la media degli ultimi 10 anni) nitticora, garzetta, fenicottero, fischione, alzavola, moriglione, beccaccino (476 individui), frullino, pavoncella, gallinella.
Da segnalare oca selvatica, moretta e beccaccia fra le nuove specie osservate durante il periodo di svernamento.
lunedì 20 marzo 2023
sabato 21 agosto 2021
sabato 10 luglio 2021
Sfalci e tagli nei fiumi e nei canali della Piana
Stagionalmente le aree umide della piana, i canali artificiali e persino i torrenti che l'attraversano, sono pesantemente attaccati dalle macchine sfalciatrici. Rimandiamo ad una visita al sito del Consorzio di Bonifica sulle ragioni di sicurezza contro le alluvioni e non entriamo nel merito, ma la questione della biodiversità che, con i tagli viene fortemente ridotta, deve essere fortemente ribadita: con i tagli delle alberature e in particola di siepi, "praterie" attigue i corsi d'acqua e vegetazione ripariale (quasi fino all'acqua) se ne vanno e spesso per sempre, cioè si estinguono localmente, molte delle importati emergenze naturali del territorio.
Il taglio radicale comporta spesso la ricrescita di piante invasive (per esempio di canna comune arundo donex, di artemisia, ailanto, robinia ecc) e fa si che la diversità svanisca quasi completamente con forte nocumento per piante e animali, collegati fra loro nella catena ecologica naturale.
Inoltre ogni sfalcio di vegetazione ancora verde comporta un aumento della evaporazione con perdita delle risorse idriche e aumento della temperatura locale, moltiplicato il tutto per l'estensione della piana...
CHE FARE? La soluzione è in parte contenuta nelle direttive della Regione, che puntano sì alla sicurezza, ma anche alla conservazione della biodiversità, si tratta di far pendere la bilancia più verso questo secondo aspetto con lo scopo di conservare e preservare il più possibile di quanto ancora rimane.
ATENZIONE qui non valgono le quote (il sistema delle quote acquistaili per compensare la CO2): anche se si devono riconoscere al Consorzio di Bonifica della azioni volte alla ricreazione di zone umide e di gestione un po' più morbida in alcune aree della piana, ciò non può valere a compensare la perdita, anche se stagionale dei collegamenti fra i corridoi ecologici che ancora sopravvivono.
lunedì 21 dicembre 2020
FRESCO DI STAMPA (A CURA DEL CentroOrnitologicoToscano)
(Introduzione a cura di Marco Lebboroni, dal sito del COT)
Le aree a maggior numero di specie coincidono con le zone umide protette di maggiore estensione: questo è più evidente durante lo svernamento, in periodo di attività venatoria, mentre in periodo riproduttivo la ricchezza dei nidificanti è elevata anche nei laghi aperti alla caccia.
Il volume contiene anche la checklist aggiornata al 2017 di tutta l'avifauna della Piana, che porta a 250 il numero totale delle specie selvatiche rilevate ad oggi nella Piana (categorie AERC: A, C), cui vanno aggiunte ben 23 specie introdotte o sfuggite alla cattività (categorie AERC: D,E) e 33 specie di presenza storica (categoria AERC: B). Il numero di specie migratrici (175) rappresenta il 70% della ricchezza avifaunistica totale, a testimonianza della grande importanza dell'intera pianura tra Firenze e Pistoia come luogo di sosta lungo le rotte migratorie. Da segnalare alcuni avvistamenti particolarmente eccezionali di specie irregolari o accidentali in Toscana (categorie AERC A2-A3): Moretta grigia, Moretta codona, Poiana codabianca, Aquila delle steppe, Falaropo beccosottile, Zigolo minore, Zigolo capinero, Zigolo testa aranciata.
martedì 25 febbraio 2020
Il Consiglio di Stato boccia la Via per l'aeroporto di Peretola
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| Lago dell'aeroporto di Peretola - Parco della Piana (foto Simone Guidotti) |
Le sentenze
http://www.greenreport.it/wp-content/uploads/2020/02/Sentenza-N.-07176-2019-REG.RIC_..pdf
http://www.greenreport.it/wp-content/uploads/2020/02/Sentenza-N.-07182-2019-REG.RIC_..pdf
http://www.greenreport.it/wp-content/uploads/2020/02/Sentenza-N.-07184-2019-REG.RIC_..pdf
http://www.greenreport.it/wp-content/uploads/2020/02/Sentenza-N.-07181-2019-REG.RIC_..pdf
http://www.greenreport.it/wp-content/uploads/2020/02/Sentenza-N.-07177-2019-REG.RIC_..pdf
lunedì 7 ottobre 2019
La qualità delle acque di fiumi e laghi in Toscana
- La ricerca di sostanze pericolose sul biota, condotta in modo sperimentale per il secondo anno, conferma qualità non buona su tutti i punti campionati.
- La segnalazione di situazioni di forte alterazione dell’ambiente di pertinenza fluviale, anche a seguito di attività altamente invasive operate da parte di alcuni Consorzi di Bonifica, che, pur dettate dalle necessità di prevenzione del rischio idrogeologico, determinano un degrado ambientale che contribuisce al progressivo allontanamento dall’obiettivo previsto dalla Direttiva Europea 2000/60 EU di raggiungere lo stato ecologico buono su tutti i corpi idrici naturali entro il 2021 (o 2027, tenendo conto delle deroghe applicate nel vigente Piano di Gestione).
- L'appicazione dell'Indice qualità morfologica - IQM riporta risultati di qualità da sufficiente a pessima, indicativi di profonde alterazioni morfologiche e di habitat subite dai corsi d'acqua, che si riflettono negativamente sulla qualità ecologica degli stessi e allontana dall'obiettivo di qualità previsto dalle normative europee.
Nelle acque di transizione la distribuzione percentuale della qualità ecologica riporta l’8% dei corpi idrici buoni, contro il 92% sufficiente. La criticità principale è imputabile alla qualità del sedimento. Per quanto concerne lo stato chimico, il 75% dei corpi idrici risulta buono, contro un 25% di non buono.
venerdì 30 novembre 2018
Dalla pagina FB del Padule di Fucecchio
Centro Visite Riserva Naturale del Padule di Fucecchio
Castelmartini, sabato 1 dicembre ore 15-17
Sabato 1 dicembre il Centro Visite della Riserva Naturale del Padule di Fucecchio ospita nella mattinata l’Assemblea annuale del COT – Centro Ornitologico Toscano.
Nel pomeriggio il COT, in collaborazione con il Centro di Ricerca, Documentazione e Promozione del Padule di Fucecchio, organizza un evento pubblico sull’avifauna toscana:
ore 15,00 “Gli uccelli acquatici svernanti: dinamiche svelate da 35 anni di monitoraggio regionale” a cura di Emiliano Arcamone (COT)
ore 16,00 “Il Fenicottero in Toscana” a cura di Marco Scutellà (COT)
ore 16,30 “Il Fenicottero nel Padule di Fucecchio” a cura di Alessio Bartolini (Centro RDP Padule di Fucecchio)
Incontro ad ingresso libero.
Info Centro RDP Padule di Fucecchio: 0573/84540, fucecchio@zoneumidetoscane.it, www.paduledifucecchio.eu
Nell'immagine: Fenicotteri nel Padule di Fucecchio (foto di Gino Santini).
lunedì 26 febbraio 2018
mercoledì 31 gennaio 2018
lunedì 3 ottobre 2016
Dal Gruppo di Intervento Giuridico

Dal Gruppo di Intervento Giuridico

martedì 9 agosto 2016
martedì 1 marzo 2016
domenica 15 febbraio 2015
Piana Possibile?
martedì 23 dicembre 2014
L'Altra Piana - Avifauna e ambienti naturali tra Firenze e Pistoia
Il libretto uscito a cura della Lipu provinciale di Firenze nel lontano 1999, consente di confrontare i cambiamenti relativi alle presenze faunistiche (non solo uccelli, infatti), e in particolare a quelle modifiche ambientali, accorse spesso in senso negativo, al territorio, ma con qualche eccezione...
Difficile da reperire in formato cartaceo, pensiamo possa essere utile per mantenere vivo il percorso storico naturalistico di questo tanto "bistrattato" ambiente.
sabato 30 agosto 2014
Podere La Querciola - Parco della Piana Fiorentina, da YouTube a cura di Luca Savi
L'area protetta si estende per circa 50 ettari e comprende al suo interno vari luoghi di rilevante interesse naturalistico. Ne fanno parte 4 zone umide: il Lago di Padule, la cassa d'espansione di Case Nuove, il Laghino dei Cavalieri e l'Area attrezzata.Nel 2008, grazie all'intervento del Consorzio di Bonifica dell'Area Fiorentina, è stato realizzato un piccolo stagno di 300 metri quadri per l'osservazione degli anfibi. L'area è frequentata da molte specie di uccelli acquatici come l'airone cenerino, l'airone bianco maggiore, il tarabusino, il cavaliere d'Italia, lo svasso maggiore, il tuffetto, la folaga, il martin pescatore e varie anatre. Fra i rapaci che frequentano l'area ci sono lo sparviere, il falco di palude, la poiana, il gheppio, l'allocco, il gufo comune e la civetta. Abbondanti anche vari passeriformi (verdone, cardellino, frosone, migliarino di palude, ecc.), il picchio verde e il picchio rosso maggiore.Nell'area sono presenti 5 specie di anfibi: il tritone crestato, il tritone punteggiato, la raganella italiana, il rospo smeraldino e la rana verde.
Canon 5dMk3
Magic Lantern RAW 2k (some shot)
Music: Antonio Vivaldi - Inverno - Largo
Mappa interattiva delle criticità - dal blog pianasana.it
domenica 23 febbraio 2014
Appello al sindaco Fossi dal blog "Gli uccellacci di Focognano"
Gli uccellacci di Focognano
sabato 25 gennaio 2014
Checklist delle specie protette della Piana Fiorentina
"Nell’area sono state rilevate 76 specie particolarmente protette. Di queste, 50 risultano essere di interesse comunitario, e 57 di interesse regionale. 31 specie rientrano in entrambe le categorie."
Un breve compendio utile a chi voglia approfondire l'argomento, per capire meglio che ci sono ancora molte ragioni per non gettare la spugna, ma insistere perché quest'area venga messa definitivamente sotto tutela.
giovedì 28 novembre 2013
mercoledì 29 maggio 2013
martedì 28 maggio 2013
venerdì 1 febbraio 2013
venerdì 11 gennaio 2013
lunedì 7 gennaio 2013
Aggiornamento del blog ERAVAMOAMICIDELLAPIANA
Le informazioni, i link e le immagini sul blog eravamoamicidellapiana.com sono stati aggiornati, ma nel web tutto è in continuo movimento; vi invitiamo a visitare le pagine (e i post del blog) per consultare e trovare quello che serve, per conoscere appieno la natura della Piana Fiorentina-Pratese-Pistoiese, ma anche per segnalare mancanze e imprecisioni. Il blog sulla piana sopravvive solo grazie al contributo delle persone che credono nella sopravvivenza e quindi nella tutela della natura e del territorio.
eravamoamicidellapiana@yahoo.it
martedì 11 dicembre 2012
News dal blog dei Comitati - Resoconto purtroppo condivisibile
mercoledì 5 dicembre 2012
lunedì 5 novembre 2012
Divulghiamo volentieri: UN’ INIZIATIVA PER LA PIANA
CITTADINI AREA FIORENTINACOMITATI DEI CITTADINI - FIRENZE
UN’ INIZIATIVA PER LA PIANA
Avviso preliminare
Informiamo che "Il nodo a Nord Ovest" che opera presso la SMS di Peretola ha deciso, con la Rete dei Comitati organizzati da Alberto Asor Rosa, di lanciare un appello, "UNA PIANA DA SALVARE", che chiede la totale conservazione dei "vuoti" presenti nella piana Firenze - Prato come misura necessaria all'equilibrio territoriale e ambientale dell'intera area metropolitana, respingendo in particolare il previsto potenziamento dell' Aeroporto Vespucci e adottando una strategia che non richieda il ricorso all' incenerimento di rifiuti.
L'appello verrà illustrato e presentato VENERDI' 16 NOVEMBRE in un 'assemblea pubblica, organizzata da vari comitati, che si terrà DALLE 17 ALLE 20 a Firenze presso la SMS di Peretola (Via Pratese 48), con la partecipazione del prof. Alberto Asor Rosa, dell'urbanista Vezio De Lucia e altri rappresentanti della cultura urbanistica e socio- ambientale.
Vi preghiamo di prenderne nota e di inoltrare alle persone e alle "mailing list" di soggetti sensibili al tema il presente avviso. Seguirà il programma dettagliato dell'evento.
giovedì 25 ottobre 2012
Atlante degli uccelli nidificanti in Provincia di Prato - La presentazione
Tra le altre specie, nidificanti al di fuori del territorio di pianura, merita segnalare picchio rosso minore, rondine montana, ballerina gialla, merlo acquaiolo, codirossone, passero solitario, regolo, cincia dal ciuffo, cincia bigia, corvo imperiale, ciuffolotto, frosone, usignolo del giappone.
venerdì 13 aprile 2012
"Aironi coloniali in Toscana" - Nuovo di stampa!
dal Centro Ornitologico Toscano. In questa pagina del sito del COT una breve presentazione ed il
Link per scaricare il pdf
Da notare che la Piana Fiorentina-Pratese-Pistoiese rappresenta una delle tre macroaree strategiche per gli aironi in Toscana. Una lettura vivamente consigliata!!!
lunedì 20 febbraio 2012
Nuovo studio sullo status della Piana Fiorentina - Pratese - Pistoiese "LINEE GUIDA PER LA CONSERVAZIONE E LA VALORIZZAZIONE DEL SIR “STAGNI DELLA PIANA FIORENTINA E PRATESE” (SIC - ZPS IT51140011)"
Uscito nel Luglio 2011 a cura della Lipu, per conto della Regione Toscana, e curato da un gruppo di ricercatori da sempre impegnati sul territorio, lo studio presenta la situazione della piana e formula delle proposte; si tratta di un lavoro da non lasciare fra cumuli di carta sulle scrivanie o nei cassetti (anche virtuali), ma di cui si consiglia un'attenta lettura perché rappresenta un tassello fondamentale per la pianificazione del territorio della Piana Fiorentina.
"Lo studio riguarda la redazione di linee-guida per la conservazione e la valorizzazione del SIR “Stagni della Piana Fiorentina e Pratese” (SIC-ZPS IT51140011), realizzato dalla LIPU -
BirdLife Italia per conto della Regione Toscana, Direzione Generale delle Politiche Territoriali Ambientali e per la Mobilità, Settore Tutela e Valorizzazione delle Risorse Ambientali."
" Lo studio, nella sua generale stesura, ha avuto come obiettivo principale quello di definire quali siano le relazioni di carattere territoriale, ambientale e naturalistico fra il SIR Stagni della Piana Fiorentina e Pratese ed il sistema metropolitano della Piana Fiorentina e Pratese, ricordando che lo studio non rappresenta un piano di gestione del sito.
La creazione di un quadro conoscitivo condiviso, la messa in evidenza del sistema di relazioni alla scala metropolitana, l'individuazione delle criticità e delle potenzialità che il sistema delle zone umide della piana esprime nei confronti di un contesto territoriale quanto mai articolato, in un quadro urbanistico ed infrastrutturale complesso e in divenire, si ritiene possa essere utile per la comprensione di alcuni obiettivi strategici di conservazione e valorizzazione del sistema delle risorse
naturali presenti...."
L'intero materiale utile a studenti e professionisti, ma anche a semplici cittadini è scaricabile QUI
lunedì 6 febbraio 2012
Aironi e anatre alle porte di Firenze
domenica 5 febbraio 2012
Bilancio 2011, le zone umide nella Piana "asciugano"
Nella cartina interattiva (che rimanda alle immagini aeree di google map) scaricabile qui a lato sono evidenziate con una croce le nuove perdite; verificabili qui di seguito grazie anche alle foto aree più aggiornate della Regione Toscana e che documentano chiaramente le recenti modifiche ambientali.
Questa la lista delle ultime sparizioni:
PT302 Poderaccio, FI0204 Bogaia, FI0204 Il Fiasco, FI0204 Settesolti, FI0202 Oasi, FI0202 La Bassa, FI0203Lagone, FI0203 Pratelle, FI0207 Gaine
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| Gaine - Firenze |
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| Lagone, Colli Alti - Signa |
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| Oceano, Poggio a Caiano |
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| Poderaccio (Agliana) |
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| I Renai di Signa |
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| I Renai di Signa |
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| Settesoldi (Poggio a Caiano) |
Come fare per recuperare queste aree abbandonate dall'attività venatoria perché troppo costose o irregolari dal punto di vista urbanistico? Purtroppo non è facile perché essendo aree sopravvissute grazie all'attività venatoria e venendo questa a mancare dovrebbe occuparsene l'Amministrazione Pubblica. DOVREBBE, nel senso che sarebbe obbligata ad occuparsene trattandosi, come è stato ripetutamente scritto, di un area protetta...Il mancato interessamento da parte delle amministrazioni locali COMPORTA già di per sé procedura di infrazione comunitaria......comporterebbe cioè.
sabato 4 febbraio 2012
Dalla Provincia di Prato....IMPORTANTE INIZIATIVA
Vestri in Piazza Duomo, 8 a Prato, un incontro partecipativo finalizzato all'analisi dei contenuti e alla
valutazione integrata del Piano di Gestione della Zona di Protezione Speciale “Stagni della Piana Fiorentina e Pratese”, area Pratese, in attuazione dell’art. 11 della L.R. 1/2005 (Norme per il governo del territorio) in materia di valutazione integrata, e del relativo regolamento di attuazione, approvato con D.P.G.R. n. 4/R in data 9 febbraio 2007.
La Zona di Protezione Speciale “Stagni della Piana Fiorentina e Pratese” è inclusa nella rete ecologica europea denominata “Natura 2000”, istituita ai sensi della Direttiva Comunitaria 92/43/CEE “Habitat” per garantire il mantenimento a lungo termine degli habitat naturali e delle specie di flora e fauna minacciati o rari a livello comunitario.
Il Piano di gestione è uno specifico strumento di pianificazione e gestione dei siti Natura 2000 introdotto dall’articolo 6 della Direttiva Comunitaria “Habitat” e contempla misure regolamentari, amministrative e contrattuali conformi alle esigenze ecologiche dei tipi di habitat di interesse comunitario presenti nei siti.
La Documentazione relativa al Piano è consultabile e scaricabile in rete, alla seguente pagina web:
http://life.provincia.prato.it/ITA/Avvio_procedimento.php, alla sezione “Elaborati del Piano di Gestione”. L’incontro è aperto ai soggetti istituzionali ed a tutti i rappresentanti della società civile interessati a partecipare.
Il Responsabile del Procedimento
(Dott. For. Leonardo Petri)
giovedì 19 gennaio 2012
Interessante
progetto di sensibilizzazione sull'alta mortalità degli animali
selvatici causata dal traffico stradale, curato nel 2009 della Provincia di FI e scaricabile qui:
http://www.provincia.fi.it/infrastrutture/risorse-correlate/archivio-notizie/leggi/a/collisioni-tra-veicoli-e-fauna-selvatica/
domenica 2 ottobre 2011
Alla Querciola, le ruspe non spaventano!
Dai ragazzi, forza ragazze! un appello a fotografi e fotografe, birdwatchers, inanellatrici e inanellatori, disegnatrici e disegnatori, amanti della natura tutti, forza che le cose cambiano, chiamiamolo chiaro per limicoli!!
I lavori prevedono anche la realizzazione di una parete per topino, martin pescatore e gruccione che nidificano in cavità....
...seguono aggiornamenti
Foto degli amici del parco della piana



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